Avviso Paritas per il finanziamento di azioni per la parità di genere

parita-di-genere-well-cagliari-bando-paritas-sardegna

La Regione Sardegna finanzia i costi per la certificazione sulla Parità di Genere

Il sistema di certificazione della parità di genere

Il Sistema di Certificazione della Parità di Genere è un’iniziativa del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo principale è incoraggiare e supportare le aziende nell’adozione di politiche che riducano il divario di genere.

L’intento di questo sistema è duplice:

  • Promuovere l’inclusione: incrementare la partecipazione delle donne nel mercato del lavoro per migliorare la coesione sociale e territoriale, e supportare la crescita economica dell’Italia.
  • Migliorare la qualità del lavoro femminile: garantire maggiore trasparenza nei processi aziendali, ridurre il gender pay gap (il divario retributivo tra uomini e donne), aumentare le opportunità di crescita professionale per le donne e tutelare la maternità.

La finalità ultima è favorire l’empowerment femminile a livello aziendale, migliorando l’accesso delle donne a posizioni di leadership e promuovendo un migliore equilibrio tra vita professionale e privata.

Le prassi di riferimento UNI PDR 125: 2022

La prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022, pubblicata il 16 marzo 2022 dall’Ente italiano di normazione (UNI), fornisce le linee guida per la creazione di un sistema di gestione per la parità di genere all’interno delle aziende. Lo scopo è misurare, rendicontare e valutare i dati di genere per colmare le disuguaglianze esistenti e integrare la parità di genere nella cultura aziendale.

Il documento prevede l’uso di specifici indicatori (KPI) suddivisi in sei aree di valutazione, ciascuna con un peso percentuale che contribuisce al punteggio totale. PER OTTENERE LA CERTIFICAZIONE, UN’ORGANIZZAZIONE DEVE RAGGIUNGERE UN PUNTEGGIO MINIMO COMPLESSIVO DEL 60%.

Le sei aree sono:

  1. Cultura e strategia: l’impegno e la visione dell’azienda per la parità di genere.
  2. Governance: la rappresentanza di genere nei ruoli decisionali e di leadership.
  3. Processi risorse umane: la trasparenza e l’equità nelle assunzioni, nella gestione del personale e nelle promozioni.
  4. Opportunità di crescita e inclusione: le politiche che favoriscono lo sviluppo professionale delle donne.
  5. Equità remunerativa per genere: la riduzione del divario salariale tra uomini e donne.
  6. Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro: il supporto fornito per bilanciare impegni lavorativi e familiari.

L’obiettivo è avviare un cambiamento culturale sistemico e duraturo nelle organizzazioni e nella società, per promuovere una parità di genere più equa

Quali sono i vantaggi

Al fine di promuovere l’adozione della certificazione della parità di genere da parte delle imprese, il Sistema prevede un principio di premialità che si realizza con l’introduzione dei seguenti principali MECCANISMI DI INCENTIVAZIONE.

  1. a) In base all’art. 5, comma 2, della legge 5 novembre 2021 n. 162 (Legge Gribaudo), alle aziende private che siano in possesso della certificazione della parità di genere in applicazione della prassi UNI PdR 125:2022 rilasciata da un organismo di certificazione accreditato È CONCESSO UN ESONERO DAL VERSAMENTO DI UNA PERCENTUALE DEI COMPLESSIVI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI A CARICO DEL DATORE DI LAVORO. IN PARTICOLARE, L’ESONERO È DETERMINATO IN MISURA NON SUPERIORE ALL’1% E NEL LIMITE MASSIMO DI 50.000 EURO ANNUI PER CIASCUNA IMPRESA.
  • b ) LE STAZIONI APPALTANTI SONO OBBLIGATE, PENA L’ANNULLAMENTO DELLA GARA, A INCLUDERE UN CRITERIO PREMIALE PER LE IMPRESE CHE DETENGONO LA CERTIFICAZIONE PER LA PARITÀ DI GENERE. QUESTO VANTAGGIO SI TRADUCE IN UN PUNTEGGIO AGGIUNTIVO NELLE OFFERTE TECNICHE, COME STABILITO DALL’ARTICOLO 108, COMMA 7, DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI (D.LGS. N. 36/2023).
  1. c) LE AZIENDE IN POSSESSO DELLA CERTIFICAZIONE PER LA PARITÀ DI GENERE POSSONO BENEFICIARE DI UNA DIMINUZIONE DELLA GARANZIA PROVVISORIA E DEFINITIVA RICHIESTA PER PARTECIPARE ALLE PROCEDURE DI GARA D’APPALTO.
  1. d) È RICONOSCIUTO UN PUNTEGGIO PREMIALE PER LA VALUTAZIONE DI PROPOSTE PROGETTUALI, DA PARTE DI AUTORITÀ TITOLARI DI FONDI EUROPEI NAZIONALI E REGIONALI, AI FINI DELLA CONCESSIONE DI AIUTI DI STATO A COFINANZIAMENTO DEGLI INVESTIMENTI SOSTENUTI.

 

Sintesi dei vantaggi

  1. Sgravi contributivi
  2. Punteggi premiali negli appalti pubblici
  3. Punteggi premiali per la valutazione di proposte progettuali, da parte di autorità titolari di fondi europei nazionali e regionali, ai fini della concessione di aiuti di Stato a cofinanziamento degli investimenti sostenuti.
  4. Miglioramento della reputazione e posizionamento dell’impresa (secondo il Diversity Brand Index 2022, il 77,5% della popolazione è maggiormente propenso verso i brand più inclusivi)
  5. Maggior controllo degli obblighi normativi vigenti in materia di contratti di lavoro
  6. Rating di sostenibilità positivo
  7. Incremento attrattività per i giovani talenti professionali
  8. Decremento dei turnover e delle assenze
  9. Maggiore competitività dell’organizzazione (correlazione positiva tra la presenza di donne in posizioni decisionali e le performance aziendali)